Cosa è una storia sociale?

Cosa è una storia sociale?

Cosa è una storia sociale?

  • Posted by Studiotorredibabele
  • spettro autistico, storia sociale

Una storia sociale può essere scritta e/o visiva e descrive vari scenari, interazioni sociali, situazioni, comportamenti, obiettivi e concetti; introdotte da Gray e Garand (1993).

L’obiettivo di una storia sociale è quello di condividere informazioni sociali in uno stile e formato specificatamente definiti e facilmente comprensibili.

Perché funzionano le storie sociali?

Le storie sociali hanno avuto ottimi riscontri soprattutto nei bambini con disturbo dello spettro autistico, a causa dell’ipotesi che ad essi manchi una “teoria della mente” (Baron-Cohen, Leslie, & Frith, 1985; Frith & Frith, 2003).

Avere una teoria della mente ci permette di comprendere aspettative, desideri e credenze di un’altra persona; è un po’ come dire “mettersi nei panni dell’altro”.

La mancanza di una teoria della mente può rendere difficile, confuse ed inaspettate le interazioni sociali nei soggetti con autismo.

La storia sociale può, quindi, essere utile a spiegare situazioni sociali in termini di cosa l’altro potrebbe volere, pensare e/o perché ci si dovrebbe comportare in un certo modo; questo riduce la probabilità di confusione ed imprevedibilità (Ali & Frederickson, 2006).

Come si costruisce una storia sociale? 

Ci sono alcune caratteristiche base delle storie sociali, queste includono quattro tipi fondamentali di frasi:

Frasi descrittive: si descrivono situazioni reali, prive di opinioni personali, ad es “La maggior parte dei bambini va al parco a giocare”.

Frasi soggettive: si fanno affermazioni che si riferiscono o descrivono lo stato interno di un individuo, i suoi pensieri, sentimenti e credenze, ad es. “A mio fratello piace la matematica”.

Frasi affermative: sono frasi che descrivono le risposte desiderate (comportamenti) alle situazioni sociali.

Frasi direttive: frasi che esprimono un valore o una opinione comune in una determinata cultura, e che indicano quindi il comportamento corretto in un contesto. ad es. “È molto importante allacciarsi la cintura di sicurezza in macchina”.

Importante è anche identificare le strategie che la persona può utilizzare per ricordarsi una storia sociale e metterla in pratica in un determinato momento, luogo e situazione sociale.

Nelle storie sociali sono spesso utilizzata anche altre tattiche; come l’imitazione, il suggerimento (prompting) e il rinforzo positivo. Queste vengono usate per “integrare” la storia sociale e aumentarne l’efficacia.

Esempio:

  • Si fa leggere al bambino o si legge per lui la storia sociale relativa ad uno specifico comportamento corretto in una situazione sociale definita, associate a supporti visivi.
  • Si chiede al bambino di rispondere ad alcune domande relative la storia sociale. Se il bambino non è in grado di rispondere si aiuta (prompt) nella lettura, della parte relativa la domanda fatta, sul testo.
  • Si fa mettere in atto il comportamento corretto, richiesto nella storia sociale, attraverso i giochi di ruolo e le simulazioni (Role Playing).

Linee guida per scrivere una storia sociale:

Primo passo. Visualizza l’obiettivo: l’obiettivo generale di una storia sociale è di condividere informazioni sociali accurate, per descrivere concetti astratti e idee con immagini e con riferimenti concreti e visivi.

Secondo passo. Raccogli le informazioni: una volta stabilità un’immagine chiara dell’obiettivo, l’autore deve raccogliere informazioni sull’argomento. Questo include “dove” e “quando” ha luogo la situazione, chi è coinvolto, come si sviluppano gli eventi, cosa succede e perchè.

Terzo passo. Personalizza il resto: il testo deve essere personalizzato a seconda dello stile di apprendimento, bisogni, interessi e capacità della persona cui il testo è destinato.

Una storia sociale segue quindi le seguenti caratteristiche:

  1. Ha una introduzione, una parte centrale e una conclusione.
  2. Una storia sociale risponde alle seguenti domande: chi è coinvolto, dove e quando occorre agire in quel modo, cosa sta succedendo e perché!
  3. È scritta in prima persona
  4. Si utilizza un linguaggio positivo, con descrizioni di risposte e comportamenti positivi.
  5. La storia sociale è formata dalle quattro tipi di frasi semplici 
  6. È precisa in senso letterale, usa un tipo di testo concreto e facile da capire con supporti visivi per chiarire e migliorare la comprensione del testo.
  7. Usa uno stile e un formato motivante che riflette gli interessi della persona cui è destinata.

In definitiva, l’obiettivo generale delle Storie Sociali si potrebbe sintetizzare così: aiutare le persone ad essere individui autodeterminati, sicuri di sé e competenti.

Vi indichiamo alcuni siti utili dove potrete trovare diverso materiale e storie sociali già pronte da prendere come riferimento:

autismo33.it

pianetautismo.blogspot.it

storiesociali.it

storyboardthat.com

emergenzautismo.org

CarolGraySocialStories.com

FHautism.com

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